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Mafia. Alfano: "Mercoledì il decreto anti-scarcerazioni facili" |
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Scritto da Gero Tedesco
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domenica 07 febbraio 2010 |
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ROMA. Per prevenire il rischio di scarcerazione dei boss mafiosi «il governo emanerà un decreto mercoledì mattina, alle 8.30 in Consiglio dei ministri, che ribadirà che la competenza è dei tribunali, in modo da evitare scarcerazioni e stabilizzare il sistema».
Lo ha sottolineato il ministro della Giustizia Angelino Alfano, intervenuto a 'In mezz'orà condotto su Rai Tre da Lucia Annunziata. «Nel 2005 ci fu una legge. I magistrati, interpretando in un determinato modo, non si sono accorti di mandare a giudizio di fronte al tribunale persone che meritavano in base al capo di imputazione di essere soggetti alla Corte d'assise. C'è stato un errore tecnico da parte dei giudici», ha spiegato il guardasigilli. Quanto al ddl sui 'pentitì elaborato dal senatore Pdl Giuseppe Valentino, il ministro Alfano ha parlato di «un caso mediatico più che un caso di sostanza» ed ha ribadito: «non ne sapevo niente. Non credo che i pentiti siano il Vangelo e bisogna ricordare che solitamente hanno curricula criminali straordinari. Ma bisogna riconoscere che hanno aiutato la Giustizia italiana a ricostruire l'organizzazione di Cosa Nostra e a risolvere tantissimi casi complessi che senza pentiti non si sarebbero risolti. Stante che sono utili e che sono dei criminali, quindi, bisogna maneggiarli con cura». «La mia opinione -ha concluso- è quindi che bisogna applicare bene le leggi che ci sono, se necessario studiare bene come sono stati utilizzati fino ad adesso, ma io sono contrario ad interventi sulla legislazione in materia di pentiti oggi perchè rappresenterebbe un segnale di allentamento di tensione nel contrasto alle mafie che invece noi stiano tenendo alta con la presentazione di un nuovo piano antimafia che ha un'efficacia secondo noi straordinaria». |