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Agrigento. La Dia sequestra i beni dei fratelli Agrò |
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Scritto da Redazione
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mercoledì 24 febbraio 2010 |
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AGRIGENTO. Una decina di appartamenti, tre terreni, un'azienda, alcune quote di diverse società immobiliari, di una società alimentare e di un'industria di olio e 15 conti bancari, per quanto riguarda Diego Agrò, mentre una ventina di fabbricati, tra cui un magazzino, e quattro terreni per quanto riguarda suo fratello, Ignazio Agrò.
Sono questi i beni su cui gli uomini della Dia hanno posto i sigilli. Secondo gli inquirenti tutti i beni sequestrati provenivano da anni di illecita attività di usura agevolata dalla compiacenza di Cosa Nostra. I due fratelli, originari di Racalmuto, sono stati condannati all’ergastolo per l’omicidio di Mariano Mancuso, avvenuto ad Aragona nel 1992. La vittima, un commerciante di Milena, li aveva denunciati per usura. Gli Agrò allora, avrebbero chiesto e ottenuto il suo omicidio a Salvatore Fragapane, all’epoca capo di Cosa Nostra della provincia. Ad accusare i due fratelli sono stati i pentiti Ignazio Gagliardo, e i fratelli Maurizio e Beniamino Di Gati. |