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Articoli -
Mafia e Antimafia
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domenica 29 giugno 2008 |
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PALERMO. Domani mattina alle 9,30 il Gruppo siciliano dell'Unci-Unione nazionale cronisti italiani ed i magistrati della sezione distrettuale dell'Anm, ricorderanno i caduti della strage mafiosa di Ciaculli, avvenuta il 30 giugno del 1963. Cronisti e magistrati pianteranno un albero a ricordo delle sette vittime (quattro carabinieri: Mario Malausa, Marino Fardelli, Eugenio Altomare e Calogero Vaccaro; due soldati, il maresciallo-artificiere Pasquale Nuccio ed il militare Giorgio Ciacci; ed un poliziotto: Silvio Corrao). Sarà collocata a cura del Comune di Palermo una targa a ricordo delle vittime. |
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Articoli -
Mafia e Antimafia
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sabato 28 giugno 2008 |
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ROMA. ”Storie di mafia: dalla morte di Borsellino ai nostri giorni” a «Blu Notte - Misteri italiani», il programma di Carlo Lucarelli in onda su Raitre oggi alle 23.15. Palermo, 19 luglio 1992: in via D'Amelio il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta vengono uccisi da un'autobomba. Cinquantasei giorni dopo la strage di Capaci, era difficile pensare ad un nuovo massacro. Ma Cosa Nostra non rinuncia ai suoi obiettivi di morte. E pochi mesi dopo, per la prima volta nella sua storia, colpisce anche fuori dalla Sicilia: a Milano, Firenze e Roma, la mafia cerca le stragi indiscriminate. A distanza di un decennio, rimangono ancora oscuri i moventi di quella strategia; così come rimangono oscure le ragioni dell'improvviso successivo silenzio che caratterizza ancora oggi il comportamento di Cosa Nostra. |
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Articoli -
Mafia e Antimafia
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sabato 28 giugno 2008 |
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PALERMO. «Siamo ben oltre ormai le leggi ad personam e l'assedio alla libera informazione. Siamo all'anno zero della legalità, al deserto dei diritti. È purtroppo in atto un tale meccanismo di assuefazione che neanche ce ne accorgiamo». Sono le parole del pm antimafia di Palermo Antonio Ingroia nel corso dell'intervento di ieri al congresso di Sinistra Democratica e riportate stamani da «La Repubblica». «Sono pronto - precisa Ingroia parlando alla platea - a raccogliere anche un invito da un partito di maggioranza, per andare a spiegare le stesse cose. Non mi ero tirato indietro quando si era trattato di polemizzare anche con Prodi e Mastella». |
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Camorra
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martedì 24 giugno 2008 |
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CASERTA. Fabrizio Rondinone, di 20 anni, è stato arrestato stamattina dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta in base ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia. Il giovane indagato è accusato di avere picchiato lo scorso 21 febbraio il titolare della ditta «Virtual World» di Casalgiove, centro situato alle porte di Caserta. Rondinone avrebbe agito per vendicare il padre Antonio e il fratello Gianfranco, autori di una presunta estorsione nei confronti dell'imprenditore, secondo Rondinone da quest'ultimo denunciati. Antonio Rondinone ritiene infatti che il padre e il fratello fermati con l'accusa di aver incendiato il deposito della ditta «Virtual World», distrutta dalle fiamme con una conseguente perdita di svariate centinaia di migliaia di euro, sarebbero stati poi denunciati dalla vittima. |
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'Ndrangheta
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martedì 24 giugno 2008 |
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REGGIO CALABRIA. Potrebbe essere rimasto vittima di una vendetta Micola Guarnaccia, l'operaio di 28 anni ucciso stamattina in un agguato a Reggio Calabria. È una delle ipotesi che vengono seguite dai carabinieri per accertare il movente dell'assassinio di Guarnaccia, che non aveva precedenti penali e non aveva frequentazioni con esponenti della 'ndrangheta. L'ipotesi della vendetta viene seguita dai carabinieri, che stanno approfondendo il giro di amicizie e di conoscenze della vittima nel tentativo di accertare il movente dell'omicidio, che al momento, comunque, si presenta di difficile interpretazione. In un primo tempo si era fatta l'ipotesi di una vendetta traversale per una presunta relazione di parentela tra la vittima e l'imprenditore Giovanni Guarnaccia, coinvolto nell'inchiesta Olimpia 2 condotta dalla Dda di Reggio Calabria. |
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